Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Imola (BO)

Imola nasce dalla definitiva chiusura al traffico di un tratto di strada normale, sul quale si facevano le gare. Questa sua origine “stradale” caratterizza tutta la pista: si inizia dalla frenata sbilanciata al Tamburello per affrontare la esse che ci porta poi a un’altra esse, la Villeneuve, che immette infine nella Tosa. La strada sale e scollina proprio sulla staccata per la difficile e insidiosa Piratella in contropendenza. Ci si tuffa ora in discesa verso la doppia curva delle Acque Minerali con la prima velocissima in accelerazione e la seconda in salita, che ti porta verso l’esterno. Un rettilineo porta alla Variante Alta, difficile perché è un rapidissimo destra sinistra da fare però in accelerazione. Da qui altra discesa mozzafiato fino alla staccata delle due curve della Rivazza, con la seconda che ti dà sempre del fastidioso sottosterzo da gestire, e ti immette nel lungo e velocissimo rettilineo fra due file di muri di cemento.