Misano World Circuit, Marco Simoncelli – Misano Adriatico (RN).

La pista di Misano è ideale per un corso perché riproduce tutte le difficoltà rappresentate dalle curve: parte lenta e parte veloce, sequenze di curve nel tratto misto, esse veloce lento, curvone da oltre 200 Km/h con successiva curva veloce, dove si inizia una frenata sbilanciata perché con l’auto ancora in appoggio sulle ruote di sinistra, curve secche a 90° da oltre 100 Km/h. Un giro da 4,2 Km comprende 16 curve, con 3 rettilinei dove si raggiungono velocità che richiedono un deciso uso dei freni.

GuidarePilotare ha la sede operativa all’interno del Misano World Circuit perché:

  • dispone di ben 3 piste: la Pista Internazionale, la Pista Handling e la Pista Flat Track, utilizzabili sia in diurna che in notturna;
  • dispone di un Centro di Guida Sicura polivalente, ideato appositamente per erogare corsi per tutte le tipologie di veicoli;
  • è sede delle più importanti competizioni automobilistiche e motoristiche di richiamo internazionale (come la Moto GP);
  • è facilmente raggiungibile: 2 caselli autostradali (Riccione e Cattolica) che distano 4 km da Misano Adriatico; aeroporti a Bologna e Ancona; stazioni ferroviarie a Rimini, Riccione e Cattolica;

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Monza Eni Circuit – Monza (MB).

Monza è il tempio della velocità, la storia delle corse in Italia e nel mondo. Abituati a vedere la pista in TV, quando si entra, ci si rende subito conto che la velocità rende la pista sempre più “stretta”. Qui si arriva veloci alle staccate, alla impegnativa variante della Roggia, alle due curve di Lesmo con la prima dove non hai visibilità; ci si tuffa poi nella discesa del Serraglio che porta alla variante Ascari: una successione di tre curve con forte trasferimento di carico laterale e dalla quale si esce a oltre 120 Km/h, per poi affrontare il lungo rettilineo che porta alla Parabolica, staccata, ricerca della corda e lunga accelerazione approfittando del raggio che si allarga. Infine il lungo rettilineo principale dove si superano agevolmente i 250 Km/h.

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Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Imola (BO).

Imola nasce dalla definitiva chiusura al traffico di un tratto di strada normale, sul quale si facevano le gare. Questa sua origine “stradale” caratterizza tutta la pista: si inizia dalla frenata sbilanciata al Tamburello per affrontare la esse che ci porta poi a un’altra esse, la Villeneuve, che immette infine nella Tosa. La strada sale e scollina proprio sulla staccata per la difficile e insidiosa Piratella in contropendenza. Ci si tuffa ora in discesa verso la doppia curva delle Acque Minerali con la prima velocissima in accelerazione e la seconda in salita, che ti porta verso l’esterno. Un rettilineo porta alla Variante Alta, difficile perché è un rapidissimo destra sinistra da fare però in accelerazione. Da qui altra discesa mozzafiato fino alla staccata delle due curve della Rivazza, con la seconda che ti dà sempre del fastidioso sottosterzo da gestire, e ti immette nel lungo e velocissimo rettilineo fra due file di muri di cemento.

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Autodromo internazionale del Mugello – Scarperia e San Piero (FI).

Il Mugello nasce in ricordo della gara stradale dove si svolgeva il Gran Premio del Mugello fino al 1970. Questa pista oggi vanta i più emozionanti saliscendi in un autodromo e il rettilineo più lungo. Dopo la staccata alla San Donato si sale e si superano due difficili varianti che portano poi al bellissimo tratto di curve veloci con la Casanova Savelli e le due Arrabbiate, di cui l’ultima scollina impendendo la visuale sul punto di uscita. Altra variante ci porta poi alla lunga curva del Correntaio, un tornantone largo che immette nella velocissima esse Biondetti, e infine nella Bucine che scende per lanciarvi così sul lungo rettilineo che sale verso la fine e dove si toccano le massime velocità

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